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Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo Concorsi Istituzionali

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Contatti www.festivalpianistico.it

È considerato uno dei più importanti festival mondiali dedicati al pianoforte. Nel 1986 gli è stato attribuito il Premio Abbiati della Critica musicale italiana e conferita la Medaglia Liszt del Ministero della Cultura Ungherese. Dal 1988 appartiene all’Association Européenne des Festivals. Socio fondatore di Federfestival (ora ItaliaFestival), è posto sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica italiana e in occasione della presentazione della XXIX edizione a Strasburgo ha ottenuto l’Alto Patronato del Presidente del Parlamento Europeo. Nato nel 1964 come omaggio al grande pianista Arturo Benedetti Michelangeli, bresciano di nascita, per iniziativa del Maestro Agostino Orizio - che ne è stato il Direttore artistico per oltre 40 anni e al quale è succeduto il figlio Pier Carlo Orizio - si è subito esteso a Bergamo con l’entusiatico appoggio dello stesso Michelangeli e grazie alla collaborazione di Filippo Siebaneck, Presidente dell’istituzione per quasi trent’anni, fino alla sua scomparsa nel 2000. Già nel 1965 alla seconda edizione, il Festival assunse la specifica fisionomia di manifestazione “a tema” che ancora oggi lo distingue da iniziative similari. Nell’arco degli oltre 30 concerti proposti annualmente tra aprile e giugno nelle sue sedi del Teatro Grande di Brescia e del Teatro Donizetti di Bergamo approfondisce un tema preciso proponendo una serie di concerti ideata in modo da costituire una monografia che di volta in volta mette a fuoco un autore, un ambiente culturale, un periodo storico particolare, una “forma” musicale... Nel 2009 la vedova di Benedetti Michelangeli ha ritirato il patrocinio e il nome dalla rassegna. Nel 2011 si è tenuta la 48a edizione. Il Festival negli ultimi anni ha vissuto cambiamenti di rilievo con il passaggio di consegne, per quanto riguarda la direzione artistica, da Agostino Orizio al figlio Pier Carlo. Sotto la guida di Pier Carlo Orizio il Festival ha intrapreso una nuova strada che unisce musica contemporanea e grande repertorio classico come è accaduto nelle edizioni 2007 e 2008, rispettivamente dedicate a Beethoven e Arvo Pärt e a Chopin e Bernstein.

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